«Non si può dire con esattezza dove comincia la terra della Sibilla Appenninica, perché il confine tra natura e mito non esiste. A volte la Sibilla è identificata con la luna di Artemide, le messi di Demetra… Non è mai raffigurata come una santa nella sua mandorla di luce, perché ama i luoghi umidi irrorati di acque lustrali, le grotte dagli antri bui, le cime altissime dei monti.»
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